Leucemia Linfatica Acuta ( ALL )
Pubblicato il 18. gen, 2010 da Dott. Emilio Ranieri Natilli in Ematologia
Più rara delle leucemie acute mieloidi,con una prevalenza per la prima e la terza età, viene suddivisa su base morfologica in L1, L2 ed L3; origina nella maggioranza dei casi da precursori della linea linfoideB .
Non essendo possibile distinguere con certezza su base esclusivamente morfologica i blasti L1 ed L2 dai blasti delle leucemie mieloidi meno differenziate (M0, M1, M6), è necessario ricorrere ad un percorso diagnostico che può iniziare con una colorazione per la perossidasi, o ricorrere alla immunofenotipizzazione, decisiva per escludere una M0. Una volta inquadrata la patologia come ALL, la morfologia permette di differenziare la L1,in cui i blasti sono piccoli, omogenei per dimensioni e forma, ad alto rapporto nucleo-citoplasmatico, nucleo regolare con scarsi o assenti nucleoli (foto1, 2, 3); una maggiore difformità di dimensioni, minore regolarità del nucleo con presenza di nucleoli e di citoplasma più abbondante sono caratteristiche della ALL L2 ( foto 4 e 5).
Inconfondibile è invece la morfologia dei linfoblasti L3, al punto che è
praticamente possibile la diagnosi già ad una normale colorazione di MayGrunwald-Giemsa: si tratta infatti di cellule che presentano piccole e
numerose vacuolizzazioni, che conferiscono un caratteristico aspetto tarlato al citoplasma, sempre intensamente basofilo, e in minor misura al nucleo; tali cellule sono identiche ai linfociti del linfoma di Burkitt
(foto 6 e 7).

DIDASCALIE
FOTO 1 : blasti di dimensioni omogenee, nucleo a cromatina granulosa, citoplasma scarsamente rappresentato, spesso con piccole estroflessioni; rari nucleoli di piccole dimensioni e poco evidenti. E’ il classico caso in cui solo con la tipizzazione immunofenotipica può essere inquadrato come ALL.
FOTO 2 : stesso caso della fig. 1; al centro un residuo neutrofilo a bastoncello e in alto a destra un mielocita eosinofilo con granulazioni immature; notare la marcata piastrinopenia.
FOTO 3 : nel caso in esame le dimensioni dei blasti sono meno uniformi ma con caratteristiche L1; il piccolo blasto con estroflessione citoplasmatica viene definito “hand mirror” (a specchietto con manico).
FOTO 4 : il caso in esame è stato diagnosticato come L2 per la morfologia dei nuclei, a margini irregolari, la frequenza di evidenti nucleoli, e il minor rapporto nucleo / citoplasma




