Il primo trasporto ospedaliero speciale con l’“Ecmo” portatile
Pubblicato il 25. gen, 2010 da Dott. Franco Natilli in Cardiochirurgia
E’ stato effettuato il primo trasposto ospedaliero speciale con l’Ecmo portatile che ha consentito una tempestiva e continua assistenza respiratoria in condizioni di sicurezza durante il trasporto da Pistoia a Careggi di una paziente con sospetto virus A H1N1 ricoverata da ieri nella rianimazione dell’ospedale di Pistoia con gravi problemi respiratori.
La Toscana si è attrezzata per affrontare nel migliore dei modi tutte le situazioni, anche le più estreme, legate alla pandemia influenza prevista per l’inverno portando a termine una «bellissima prova di professionalità e dedizione» così come ha dichiarato l’assessore al Diritto alla Salute, Enrico Rossi.
L’Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation) è una apparecchiatura di supporto cardiopolmonare a disposizione degli Ospedali di Careggi, Pisa e Siena Le Scotte. A disposizione del Meyer e della Fondazione Monasterio (Opa di Massa) sono stati attivati quelli con caratteristiche adatte agli interventi pediatrici.
Il trasporto speciale è una procedura prevista da un protocollo di trasferimento messo a punto su mandato dell’Assessorato alla sanità della Regione toscana attraverso l’istituzione di un Centro regionale di riferimento presso Careggi nell’ambito del Dipartimento DEA medicina e chirurgia d’urgenza e del Dipartimento cuore e vasi.
L’equipe di Careggi, otto operatori su due unità mobili attrezzate, è composta da anestesisti rianimatori, cardiologi, cardiochirurghi perfusionisti e infermieri, ha assistito con il supporto vitale extracorporeo la donna nel corso del trasporto verso la terapia intensiva di emergenza del DEA di Careggi dove è attualmente ricoverata. La paziente di circa 40 anni, con fattori generali di rischio, è affetta da insufficienza polmonare acuta tecnicamente definita “ARDS” sindrome da distress respiratorio. Le sue condizioni sono critiche ma stabili grazie all’utilizzo della ventilazione meccanica e al tempestivo impiego del sistema di supporto vitale extracorporeo Ecmo che mantiene l’ossigenazione del sangue in condizioni di insufficienza polmonare acuta.
«Voglio ringraziare pubblicamente i componenti l’equipe – afferma l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi – che ha realizzato intervento davvero tempestivo e impegnativo sotto il profilo tecnico. Abbiamo visto giusto quando abbiamo deciso di dotarci di questi strumenti all’avanguardia e di formare gli operatori che li utilizzano. Di fronte alla nuova influenza e ai casi più complessi l’intero sistema sanitario pubblico toscano sta dando prova di straordinaria professionalità e dedizione.»
L’equipe era composta da: Marco Ciapetti (medico DEA), Chiara Lazzeri (medico CeV), Massimo Bonacc hi (medico CeV), Stefania Di Fraia (perfusionista CeV), Erminia Mascitelli (perfusionista CeV), Simona Bacci (infermiere DEA), Adriano Peris (medico DEA), Erika Mannelli (specializzanda DEA).
