Più sostegno a trapiantati e familiari
Pubblicato il 17. feb, 2010 da Dott. Franco Natilli in Cardiochirurgia
L’unità operativa di Cardiochirurgia e il servizio di Psicologia Clinica dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata, hanno condotto un’indagine sui vissuti, sull’impatto emotivo, familiare e sociale del trapianto di cuore, per comprendere i bisogni e le strategie assistenziali più efficaci al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.
Martedì 16 febbraio alle 15, nel Centro medico culturale «Marani» di Borgo Trento si terrà un incontro ove saranno presentati i risultati emersi da questo studio. All’incontro, organizzato dal prof. Giuseppe Faggian e dal dott. Gaetano Trabucco, parteciperanno i professionisti che a Verona sono coinvolti nell’attività di trapianto di cuore (cardiochirurgo, cardiologo, infermiere, psicologo, associazioni, etc.), i cardiotrapiantati e i loro familiari. Dai dati emerge il bisogno dei pazienti e dei loro familiari di non essere lasciati soli e di essere supportati e guidati dagli operatori sanitari (medici ed infermieri).
Il 95% dei cardiotrapiantati esprime soddisfazione per il trapianto; inoltre, il 62% desidera ricevere supporto medico, incoraggiamento e ascolto e supporto psicologico (54%), informazioni (44%). Particolare importanza è attribuita alle «buone relazioni con medici e infermieri». Anche i familiari esprimono in netta maggioranza soddisfazione per il trapianto (98%) ed indicano che per loro è importante avere informazioni (67%), ascolto e supporto psicologico (61%) e supporto medico (42%). Un aspetto qualificante che contraddistingue l’attività di donazione e trapianto, svolta presso l’Azienda integrata, è l’attenzione rivolta ai bisogni psicologici ed emotivi dei familiari dei donatori e quella dedicata al miglioramento della qualità di vita dei pazienti trapiantati (cuore, fegato, rene) e dei loro familiari.
Da diversi anni esiste a tal scopo un programma di valutazione e assistenza psicologica che segue tutto il percorso, dalla donazione, al trapianto e al post-trapianto, unitamente all’attività di supporto e formazione psicologica per il personale dedicato a questa area.
Nell’ambito di questo programma sono previste per il 2010 delle attività specifiche rivolte ai cardiotrapiantati e ai loro familiari, con lo scopo di offrire loro uno spazio di dialogo con i clinici su problematiche specifiche.
fonte: larena.it
