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	<title>Perfusione &#187; Ecocardiografia</title>
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	<description>tutta la cardiologia on-line</description>
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		<title>IMAGING CARDIACO: CUORE SENZA SEGRETI</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 14:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocardiografia]]></category>
		<category><![CDATA[IMAGING CARDIACO]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tecniche di imaging cardiaco hanno subito una  notevole accelerazione negli ultimi dieci anni legata soprattutto ad un  miglioramento nella qualità delle immagini e nella informatizzazione che  ha coinvolto tutte le metodiche. Questa disponibilità ha contribuito ad  accrescere speranze proponendo, specialmente in campo ecografico,  tecniche innovative.

Gli ultimi dieci sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Le tecniche di imaging cardiaco hanno subito una  notevole accelerazione negli ultimi dieci anni legata soprattutto ad un  miglioramento nella qualità delle immagini e nella informatizzazione che  ha coinvolto tutte le metodiche. Questa disponibilità ha contribuito ad  accrescere speranze proponendo, specialmente in campo ecografico,  tecniche innovative.</span></p>
<p><span><br />
</span><span>Gli ultimi dieci sono stati  caratterizzati da un miglioramento tecnologico sia per la risoluzione  spaziale &#8211; capacità di vedere immagini sempre più dettagliate &#8211; che per  quella temporale &#8211; cogliere fenomeni della durata di pochi millisecondi.  L&#8217;ecografia oggi è divisa in sottosettori a seconda anche delle  strumentazioni.<br />
</span><span>Rimangono quelle classiche, in grado di  eseguire tutte le ecografie, ma ci sono anche macchine sempre più  piccole (fino agli ecografi palmari che iniziano ad essere disponibili),  portatili che permettono di eseguire ecografie in ogni reparto  dell&#8217;ospedale e, quindi, porre rimedio a quello che era il problema, in  alcuni casi, del trasferimento del malato.</span><span>«Il punto  centrale &#8211; sottolinea Mauro Pepi, responsabile dell&#8217;imaging del Centro  Cardiologico Monzino di Milano &#8211; è che l&#8217;evoluzione della cardiologia e  cardiochirurgia è andata di passo con l&#8217;evoluzione della  ecocardiografia, e l&#8217;ecografia è diventata l&#8217;occhio con il quale  moltissime procedure si eseguono e senza di questa non sono possibili.  L&#8217;imaging ecografico inoltre si sta integrando sempre di più a quello di  Tac e Risonanza e questa integrazione è il futuro perché ciascuna delle  tecniche sviluppa caratteristiche molto dettagliate e particolari. I  dati volumetrici del cuore saranno acquisiti in modo automatico e il  passo successivo è che l&#8217;ecografia possa essere lentamente sempre più  sganciata dalla soggettività dell&#8217;operatore. Quello che è impagabile  dell&#8217;ecografia è che fornisce informazioni diagnostiche e  fisiopatologiche che nessun&#8217;altra tecnica può dare».</span><span>«Il  futuro dell&#8217;ecocardiografia è fornirci delle immagini tridimensionali in  tempo reale con un&#8217;aumentata risoluzione spazio temporale e rendere  intellegibile anche ai non esperti il contenuto informativo &#8211; aggiunge  il professor Giovanni La Canna, responsabile del Laboratorio di  Ecocardiografia dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano -. È importante che  il linguaggio di questa metodica sia accessibile anche a chi non è  specialista; anche i controlli che il paziente dovrà effettuare verranno  eseguiti con questa tecnica non invasiva e potenzialmente ripetibile  all&#8217;infinito».</span><br />
<em><br />
</em><br />
<em><br />
by Infosalute.info<br />
</em></p>
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		<title>ICE L’ecocardiogramma intracardiaco</title>
		<link>http://www.perfusione.com/2010/06/03/ice-l%e2%80%99ecocardiogramma-intracardiaco/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocardiografia]]></category>
		<category><![CDATA[ecocardiogramma intracardiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ecocardiogramma intracardiaco (intracardiac echocardiography, ICE) è uno strumento recente e prezioso, che può fornire una guida anatomica in tempo reale per le procedure di elettrofisiologia.
Inserendo per via endovenosa una sonda a ultrasuoni e avanzandola nel cuore, è possibile ottenere varie proiezioni differenti che consentono di visualizzare meglio l’anatomia del paziente, di guidare il posizionamento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ecocardiogramma intracardiaco (intracardiac echocardiography, ICE) è uno strumento recente e prezioso, che può fornire una guida anatomica in tempo reale per le procedure di elettrofisiologia.</p>
<p>Inserendo per via endovenosa una sonda a ultrasuoni e avanzandola nel cuore, è possibile ottenere varie proiezioni differenti che consentono di visualizzare meglio l’anatomia del paziente, di guidare il posizionamento dei cateteri da elettrofisiolgia e di individuare possibili complicanze procedurali. Nell’ablazione di fibrillazione atriale, l’ICE si dimostra particolarmente utile per una puntura transettale più sicura (specie in presenza di anomalie anatomiche del setto interatriale) e per aiutare a visualizzare in continuo i cateteri mappanti (circolari o ad alta densità) e a monitorare la posizione dei nuovi cateteri a palllone (Cryo, Laser) nell’antro delle vene polmonari.</p>
<p>Nell’ablazione di tachicardia ventricolare, d’altra parte, l’ICE consente una continua correlazione fra reperti elettrofisiologici e strutturali (come le anomalie cinetiche della parete o le alterazioni di ecodensità), oltre ad assicurare il corretto contatto e posizionamento dei cateteri, particolarmente attorno a strutture delicate come le cuspidi aortiche. In qualsiasi procedura, infine, l’ICE è anche utile per individuare le complicanze procedurali nel momento stesso in cui si verificano, come la formazione di trombi attorno ai cateteri o il versamento pericardico.</p>
<p>Grazie alle sue informazioni morfologiche in tempo reale, l’ICE rappresenta un complemento ideale alla semplice fluoroscopia o a più complesse tecniche di mappaggio elettroanatomico ed è destinato ad assumere un ruolo maggiore in un’ampia gamma di procedure elettrofisiologiche.</p>
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		<title>Ecocardiografia 3D, riduce rischi durante intervento alle valvole cardiache</title>
		<link>http://www.perfusione.com/2010/02/12/ecocardiografia-3d-riduce-rischi-durante-intervento-alle-valvole-cardiache/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr.ssa. Francesca Evangelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocardiografia]]></category>
		<category><![CDATA[ecocardiografia]]></category>
		<category><![CDATA[ecocardiografia 3D]]></category>
		<category><![CDATA[ecocardiografia tridimensionale]]></category>
		<category><![CDATA[primapagina]]></category>
		<category><![CDATA[valvole cardiache]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridotte del 10 % le complicanze degli interventi alle valvole cardiache attraverso un’ecocardiografia tridimensionale che guida la mano del chirurgo senza bisogno di un intervento a cuore aperto.  Gli ultimi dati sul trattamento innovativo, che e’ già disponibile presso alcuni centri in Italia, sono stati presentati nell’ambito del trentesimo Congresso della Società italiana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: black">Ridotte del 10 % le complicanze degli interventi alle <a title="Post marcati con valvole cardiache" href="http://www.liquidarea.com/tag/valvole-cardiache/"><span style="color: black">valvole cardiache</span></a> attraverso un’ecocardiografia tridimensionale che guida la mano del chirurgo senza bisogno di un intervento a cuore aperto. <span> </span>Gli ultimi dati sul trattamento innovativo, che e’ già disponibile presso alcuni centri in Italia, sono stati presentati nell’ambito del trentesimo Congresso della Società italiana di cardiologia invasiva dal direttore della Divisione di cardiologia invasiva dell’istituto Montevergine di Mercogliano, Paolo Rubino.</span></p>
<p>L’<a title="Post marcati con ecocardiografia 3D" href="http://www.liquidarea.com/tag/ecocardiografia-3d/">ecocardiografia 3D</a>, permettendo di avere una valutazione più accurata delle <a title="Post marcati con valvole cardiache" href="http://www.liquidarea.com/tag/valvole-cardiache/">valvole cardiache</a> senza il bisogno di un intervento al torace, consente pertanto un più corretto posizionamento della valvola con una significativa riduzione di almeno il 10 % delle complicanze, come ad esempio lo spostamento della protesi. ‘In Italia gli interventi su persone che hanno la malattia delle valvole sono circa 10mila l’anno – ha spiegato Paolo Rubino – se fino a ieri il paziente veniva trattato con la chirurgia tradizionale oggi e’ possibile sostituire le <a title="Post marcati con valvole cardiache" href="http://www.liquidarea.com/tag/valvole-cardiache/">valvole cardiache</a> senza aprire il torace nei pazienti ad alto rischio chirurgico’.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>prova 1</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 21:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecocardiografia]]></category>

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		<description><![CDATA[prova
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