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	<title>Perfusione &#187; Cuore artificiale</title>
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	<description>tutta la cardiologia on-line</description>
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		<title>Primo impianto cuore artificiale in Ospedale Ancona</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 07:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[ANCONA &#8211; Primo impianto di cuore artificiale  presso gli Ospedali riuniti di Ancona. Il 26 febbraio, l&#8217;equipe  dell&#8217;Unita&#8217; operativa di Cardiochirurgia pediatrica, diretta dal  dott. Marco Pozzi, ha impiantato un cuore artificiale (sistema  di assistenza ventricolare con due ventricoli separati) su un  albanese di 13 anni, affetto da una grave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANCONA &#8211; Primo impianto di cuore artificiale  presso gli Ospedali riuniti di Ancona. Il 26 febbraio, l&#8217;equipe  dell&#8217;Unita&#8217; operativa di Cardiochirurgia pediatrica, diretta dal  dott. Marco Pozzi, ha impiantato un cuore artificiale (sistema  di assistenza ventricolare con due ventricoli separati) su un  albanese di 13 anni, affetto da una grave cardiomiopatia  restrittiva. Il ragazzo era in lista per un trapianto da circa  20 mesi, e le sue condizioni erano gravi. L&#8217;intervento e&#8217;  riuscito, e ieri sera il paziente e&#8217; stato estubato. E&#8217; in buone  condizioni e potrebbe essere dimesso con il cuore artificiale,  in attesa di un vero trapianto.</p>
<p>(ANSA).</p>
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		<title>Vive da due anni &#8220;senza cuore&#8221;: al suo posto un CardioWest</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 10:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[CardioWest]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[PADOVA (7 dicembre) &#8211; Il cuore del record batte a meraviglia. Da due anni esatti. Perfetto fac-simile di quello vero, taglia un fenomenale traguardo. Per la cardiochirurgia patavina in generale e per Pietro Zorzetto in particolare: «Sono molto felice di questo compleanno e aspetto un organo nuovo, quando arriverà mi troverà pronto», sussurra quasi timoroso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>PADOVA (7 dicembre) &#8211; Il cuore del record batte a meraviglia. Da due anni esatti. Perfetto fac-simile di quello vero, taglia un fenomenale traguardo. Per la cardiochirurgia patavina in generale e per Pietro Zorzetto in particolare: «Sono molto felice di questo compleanno e aspetto un organo nuovo, quando arriverà mi troverà pronto», sussurra quasi timoroso, incredulo di aver avuto salva la vita grazie ad un miracolo della tecnologia unito alla sapienza di allenate mani chirurgiche.</span></p>
<p>«Mi sento fiero e grato, devo tutto a persone fantastiche, i medici dell&#8217;Azienda ospedaliera Padova e dell&#8217;Ospedale Codivilla Putti di Cortina d&#8217;Ampezzo dove sono stato tre volte a fare riabilitazione. Poi, quello che mi riserverà il futuro solo Dio lo sa».<br />
Le sue condizioni cliniche sono giudicate oltremodo buone. «Mi sono ripreso alla grande, e guardo avanti con fiducia».</p>
<p>Era il 6 dicembre 2007 quando il professor Gino Gerosa impiantò lo straordinario marchingegno, un&#8217;opera d&#8217;arte con un&#8217;originalità tutta sua: se si effettuasse una registrazione elettrocardiografica, si scoprirebbe che ad una pressione normale corrisponde curiosamente un elettrocardiogramma piatto. Non c&#8217;è alcun segnale dell&#8217;attività elettrica del cuore perchè non vi è cuore nel torace del paziente. Almeno non un organo biologico, ma un dispositivo meccanico in poliuretano: una rivoluzione chiamata CardioWest, un cuore-piuma del peso di appena 160 grammi, ma un cuore d&#8217;oro per il costo, 80 mila euro per un&#8217;opera di altissima ingegneria che non conosce rigetto e quindi non ha richiesto terapia immunosoppressiva. Una speciale autorizzazione concessa allora dal Ministero della Salute, un mix di professionalità, tecnica, attrezzature e la nostra Cardiochirurgia salì di un ulteriore gradino: per la prima volta in Italia venne trapiantato proprio a Padova un cuore totalmente artificiale, realizzato in laboratorio, precedentemente impiantato solo in Usa, Francia e Germania.</p>
<p>Zorzetto, cinquantaseienne veneziano presentava una gravissima insufficienza cardiaca biventricolare. Si tentò il tutto per tutto applicando CardioWest. L&#8217;intervento, molto complesso, durò quattordici ore. Dopo tre settimane le dimissioni, quindi due mesi di riabilitazione a Cortina, affidato alle cure del dottor Fabio Bellotto. Nella primavera 2008 il ritorno a casa. Ora una consapevolezza forte, questi due anni di vita &#8220;regalata&#8221;, lui che senza CardioWest non avrebbe avuto speranza. L&#8217;uomo adesso porta con sè una consolle, una specie di valigetta del peso di una decina di chili che gli permette di muoversi, camminare, avere una vita di relazione sostanzialmente normale con un&#8217;autonomia fino a sei ore. Poi deve procedere alla ricarica, grazie a quattro kit di batterie.</p>
<p>di <strong>Federica Cappellato </strong>gazzettino.it</p>
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		<title>JARVIK 2000, funziona nel petto di un paziente di 67 anni.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 07:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[jarvik 2000]]></category>

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		<description><![CDATA[A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile di Legnano guidata dal dottor Germano Di Credico, insieme all’equipe dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta da Stefano De Servi e all’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Danilo Radrizzani.
L’uomo soffriva di una miocardiopatia dilatativa ischemica con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile di Legnano guidata dal dottor Germano Di Credico, insieme all’equipe dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta da Stefano De Servi e all’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Danilo Radrizzani.<br />
L’uomo soffriva di una miocardiopatia dilatativa ischemica con la compromissione funzionale del ventricolo sinistro del cuore, patologia che gli era stata tamponata 12 anni fa in un ospedale della penisola.</p>
<p>Recentemente le sue condizioni si erano aggravate, tanto da non offrirgli prospettive di  sopravvivenza a lungo termine.Il sistema impiantato, alimentato da una batteria che si tiene in cintura,  è costituito da una pompa centrifuga che fa le funzioni del ventricolo sinistro del cuore, quello che “guida e sostiene” principalmente tutta l’attività cardiaca, ed ha il vantaggio di essere permanente.</p>
<p>La dinamica dell’intervento, il 24esimo eseguito in Italia, le sue implicazioni e le prospettive saranno illustrate in una Conferenza Stampa mercoledì 28 ottobre alle 11 nella Sala Consiliare della Palazzina amministrativa dell&#8217;ospedale, in Via Candiani 2.<br />
Saranno presenti i vertici aziendali con i direttori e i clinici delle Unità Operative di Cardiochirurgia, Cardiologia e Rianimazione che hanno condotto l’intervento.</p>
<p>fonte: legnanonews.com</p>
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		<title>Nuovo cuore artificiale Low cost</title>
		<link>http://www.perfusione.com/2009/10/10/nuovo-cuore-artificiale-low-coast/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 09:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Petraroia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[E' stato messo a punto in India, dove stanno dando risultati incoraggianti i primi test sulle capre. Con i suoi 13 ventricoli, il cuore dello scarafaggio è un modello di robustezza e resistenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe essere sperimentato entro un anno e mezzo nell&#8217;uomo il primo cuore artificiale economico, che imita il cuore super-resistente degli scarafaggi. E&#8217; stato messo a punto in India, dove stanno dando risultati incoraggianti i primi test sulle capre. Con i suoi 13 ventricoli, il cuore dello scarafaggio è un modello di robustezza e resistenza: così l&#8217;ingegnere biomedico Sujoy Guha, dell&#8217;Istituto indiano di tecnologia a Kharagpur, ha deciso di imitarlo, riferisce l&#8217;edizione online del Times.</p>
<p>Il costo stimato del dispositivo, intorno a 2.500 dollari, è inoltre decisamente inferiore ai 50.000 dollari per un cuore artificiale di tipo tradizionale grazie ai finanziamenti governativi ricevuti dal gruppo di ricerca. Anziché imitare il cuore umano, dove solo il ventricolo sinistro agisce da pompa, il cuore che imita quello dello scarafaggio non scarica l&#8217;intero lavoro su un unico elemento (per non sottoporlo a un rischioso stress) ma lo distribuisce su cinque ventricoli. In questo modo, secondo Guha, si evitano anche gli improvvisi picchi di pressione che possono provocare i cuori artificiali di tipo tradizionale, accompagnati dal rischio della formazione di trombi e che impongono l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti. Il prototipo del cuore a cinque ventricoli è in titanio e plastica, alimentato da batterie ricaricabili all&#8217;esterno dell&#8217;organismo. Se i test sull&#8217;uomo daranno risultati positivi, secondo Guha il nuovo cuore artificiale potrà essere realizzato nell&#8217;arco di cinque anni.<br />
Fonte:ansa</p>
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