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	<title>Perfusione &#187; ECMO</title>
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	<description>tutta la cardiologia on-line</description>
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		<title>Il primo trasporto ospedaliero speciale con l’“Ecmo” portatile</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[ECMO]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato effettuato il primo trasposto ospedaliero speciale con l’Ecmo portatile che ha consentito una tempestiva e continua assistenza respiratoria in condizioni di sicurezza durante il trasporto da Pistoia a Careggi di una paziente con sospetto virus A H1N1 ricoverata da ieri nella rianimazione dell’ospedale di Pistoia con gravi problemi respiratori.
La Toscana si è attrezzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato effettuato il primo trasposto ospedaliero speciale con l’Ecmo portatile che ha consentito una tempestiva e continua assistenza respiratoria in condizioni di sicurezza durante il trasporto da Pistoia a Careggi di una paziente con sospetto virus A H1N1 ricoverata da ieri nella rianimazione dell’ospedale di Pistoia con gravi problemi respiratori.</p>
<p>La Toscana si è attrezzata per affrontare nel migliore dei modi tutte le situazioni, anche le più estreme, legate alla pandemia influenza prevista per l’inverno portando a termine una «bellissima prova di professionalità e dedizione» così come ha dichiarato l’assessore al Diritto alla Salute, Enrico Rossi.</p>
<p>L’Ecmo (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation) è una apparecchiatura di supporto cardiopolmonare a disposizione degli Ospedali di Careggi, Pisa e Siena Le Scotte. A disposizione del Meyer e della Fondazione Monasterio (Opa di Massa) sono stati attivati quelli con caratteristiche adatte agli interventi pediatrici.</p>
<p>Il trasporto speciale è una procedura prevista da un protocollo di trasferimento messo a punto su mandato dell’Assessorato alla sanità della Regione toscana attraverso l’istituzione di un Centro regionale di riferimento presso Careggi nell’ambito del Dipartimento DEA medicina e chirurgia d’urgenza e del Dipartimento cuore e vasi.</p>
<p>L’equipe di Careggi, otto operatori su due unità mobili attrezzate, è composta da anestesisti rianimatori, cardiologi, cardiochirurghi perfusionisti e infermieri, ha assistito con il supporto vitale extracorporeo la donna nel corso del trasporto verso la terapia intensiva di emergenza del DEA di Careggi dove è attualmente ricoverata. La paziente di circa 40 anni, con fattori generali di rischio, è affetta da insufficienza polmonare acuta tecnicamente definita “ARDS” sindrome da distress respiratorio. Le sue condizioni sono critiche ma stabili grazie all’utilizzo della ventilazione meccanica e al tempestivo impiego del sistema di supporto vitale extracorporeo Ecmo che mantiene l’ossigenazione del sangue in condizioni di insufficienza polmonare acuta.</p>
<p>«Voglio ringraziare pubblicamente i componenti l’equipe – afferma l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi – che ha realizzato intervento davvero tempestivo e impegnativo sotto il profilo tecnico. Abbiamo visto giusto quando abbiamo deciso di dotarci di questi strumenti all’avanguardia e di formare gli operatori che li utilizzano. Di fronte alla nuova influenza e ai casi più complessi l’intero sistema sanitario pubblico toscano sta dando prova di straordinaria professionalità e dedizione.»<br />
L’equipe era composta da: Marco Ciapetti (medico DEA), Chiara Lazzeri (medico CeV), Massimo Bonacc hi (medico CeV), Stefania Di Fraia (perfusionista CeV), Erminia Mascitelli (perfusionista CeV), Simona Bacci (infermiere DEA), Adriano Peris (medico DEA), Erika Mannelli (specializzanda DEA).</p>
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		<title>Scompenso Cardiaco e Polmonare: 2 ECMO Per 10 Centri Di Riferimento In Lombardia</title>
		<link>http://www.perfusione.com/2009/10/10/scompenso-cardiaco-e-polmonare-2-ecmo-per-10-centri-di-riferimento-in-lombardia/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Petraroia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[ECMO]]></category>
		<category><![CDATA[extracorporeal membrane oxygenation]]></category>
		<category><![CDATA[influenza A/H1N1]]></category>

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		<description><![CDATA[La disponibilità di queste 20 nuove apparecchiature, il cui acquisto sarà curato dal San Matteo di Pavia grazie ad un finanziamento regionale di 1.650.000 euro, potrà dare anche un contributo per fronteggiare l'eventuale aumento di casi di insufficienza respiratoria acuta grave, legati al virus influenzale A/H1N1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro poche settimane ognuno dei 10 Centri di Riferimento regionale (5 per il trattamento della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave e 5 unità operative di cardiochirurgia) avrà a disposizione due apparecchiature (una fissa e una per il trasporto) per l&#8217;ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation). Si tratta di strumenti, delle dimensione di un trolley da viaggio, che permettono di fronteggiare gravissimi scompensi cardiaci e polmonari supplendo quindi alle funzioni di organi seriamente compromessi.<br />
E&#8217; quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.<br />
La dotazione di questi apparecchi per i centri lombardi era stata preannunciata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, lo scorso 25 agosto, in occasione della presentazione dell&#8217;intervento, il primo che ricordi la letteratura medica, effettuato nella notte fra il 19 e il 20 agosto al Policlinico San Matteo di Pavia su un paziente di 49 anni (ricoverato dal 5 dello stesso mese al San Gerardo di Monza) cui sono stati trapiantati in blocco cuore e polmoni dopo l&#8217;applicazione (sempre al San Gerardo) dell&#8217;ECMO.</p>
<p>&#8220;Le apparecchiature per l&#8217;ECMO &#8211; dichiarano Formigoni e Bresciani &#8211; sono nuovissime e all&#8217;avanguardia. Grazie al loro utilizzo anche per il trasporto, possono contribuire a salvare numerose vite&#8221;.<br />
&#8220;La possibilità di ampliare l&#8217;utilizzo di questa tecnologia ad altri ospedali in tempi brevissimi e nei prossimi mesi ad almeno un centro per ogni provincia &#8211; aggiungono Formigoni e Bresciani &#8211; permette alla sanità lombarda di compiere un altro importante passo nel percorso di miglioramento continuo della qualità delle cure. Un percorso che ha già portato all&#8217;eccellenza delle nostre strutture ma che non si arresta mai&#8221;.</p>
<p>La disponibilità di queste 20 nuove apparecchiature, il cui acquisto sarà curato dal San Matteo di Pavia grazie ad un finanziamento regionale di 1.650.000 euro, potrà dare anche un contributo per fronteggiare l&#8217;eventuale aumento di casi di insufficienza respiratoria acuta grave, legati al virus influenzale A/H1N1 (circa 20 i casi potenziali stimati in Lombardia). Lo scorso mese di agosto, ad esempio, il trasferimento del paziente colpito da influenza A/H1N1 dall&#8217;Ospedale di Parma al San Gerardo di Monza era stato possibile esclusivamente grazie all&#8217;utilizzo della macchina per l&#8217;ECMO.<br />
Contestualmente all&#8217;arrivo degli apparecchi, saranno avviati percorsi di formazione per il personale sanitario dedicato al loro utilizzo.</p>
<p>&#8220;L&#8217;arrivo dell&#8217;influenza A/H1N1 &#8211; spiegano Formigoni e Bresciani &#8211; non desta nessuna particolare preoccupazione. Si tratta di una patologia meno grave della normale influenza stagionale, che va curata a casa consultando il proprio medico di famiglia ed evitando il Pronto Soccorso che potrebbe essere l&#8217;incubatore dei virus dell&#8217;influenza A/H1N1. L&#8217;attivazione del Piano lombardo per fronteggiare questa malattia, così come l&#8217;acquisto e l&#8217;utilizzo di questi nuovi macchinari, sono misure che ci permettono di dare le massime garanzie e sicurezze ai nostri cittadini&#8221;.</p>
<p>I Centri di Riferimento regionale per pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria acuta sono:<br />
- AO Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza<br />
- Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia<br />
- Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano<br />
- IRCCS Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor di Milano<br />
- AO Ospedali Riuniti Bergamo (con particolare specificità per i pazienti in età pediatrica).</p>
<p>Le cardiochirurgie cui saranno assegnate le apparecchiature per l&#8217;ECMO son invece in questi ospedali:<br />
- AO Spedali Civili di Brescia<br />
- AO Ospedale di Circolo di Lecco<br />
- AO Luigi Sacco di Milano<br />
- AO Circolo e Fondazione Macchi di Varese<br />
- AO Ospedale Niguarda Ca&#8217; Granda di Milano</p>
<p>Questi 10 Centri di Riferimento fanno parte di una più ampia &#8220;Rete regionale delle terapie intensive per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave&#8221;. Si tratta di strutture dotate di terapia intensiva che vengono contattate come riferimento territoriale per trattare i casi che non richiedono verosimilmente l&#8217;utilizzo dell&#8217;ECMO.</p>
<p>Fonte: Salutedomani.com</p>
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