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	<title>Perfusione &#187; jarvik 2000</title>
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	<description>tutta la cardiologia on-line</description>
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		<title>Cuore Artificiale JARVIK 2000</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[jarvik 2000]]></category>

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		<description><![CDATA[Un intervento che colloca l&#8217;ospedale di Legnano ai vertici della cardiochirurgia italiana e non solo. E&#8217; quello già descritto nei giorni scorsi e relativo al “cuore artificiale” JARVIK 2000, inserito nel petto di un paziente di 67 anni.    A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un intervento che colloca l&#8217;ospedale di Legnano ai vertici della cardiochirurgia italiana e non solo. E&#8217; quello già descritto nei giorni scorsi e relativo al “cuore artificiale” JARVIK 2000, inserito nel petto di un paziente di 67 anni.    A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile di Legnano guidata dal dottor Germano Di Credico, insieme all’equipe dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta da Stefano De Servi e all’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Danilo Radrizzani.</p>
<p>Dettagli e prospettive future sono stati illustrati in una conferenza stampa, presenti anche Carla Dotti direttore generale dell&#8217;azienda ospedaliera di Legnano e il direttore amministrativo Angelo Cordone.</p>
<p>L&#8217;intervento è stato descritto dal dottor Di Credico.  Il sistema impiantato è di matrice statunitense e prende il nome &#8220;JARVIK 2000&#8243;. Viene alimentato da una batteria che si tiene nella cintura: e&#8217; costituito da una pompa centrifuga che fa le funzioni del ventricolo sinistro del cuore, quello che guida e sostiene l&#8217;attivita&#8217; cardiaca. Minime le misure della &#8220;turbina&#8221;, solo 2,5 x 6 centimetri. Due i vantaggi rispetto a precedenti sistemi: essere permanente ed evitare le infezioni che provocavano in taluni casi complicazioni anche mortali per il paziente.</p>
<p>L&#8217;ammalato, senza questo intervento, non avrebbe avuto altre possibilità di scampo. L&#8217;eta, 67 anni, e problemi di varia natura impedivano il classico trapianto di cuore e il suo proprio non ce la faceva più. Non restava che JARVIK 2000. Così l&#8217;ospedale di Legnano si è mosso con tempestività, professionalità e la collaborazione tra le varie Unità operative ha fatto il resto.</p>
<p>Il paziente, è stato svelato dai medici, abita a Rescaldina  ma è nativo di Barletta. E&#8217; un ex dipendente della Bassetti, sposato con figli. Proprio la presenza di una famiglia che gli sta vicino e lo supporta con affetto è stato un elemento in più e decisivo per indirizzare i sanitari a qusta soluzione, che adesso ha bisogno di seguire un percorso particolare in cui proprio i parenti stretti avranno un ruolo importante.</p>
<p>&#8220;E&#8217; stata una vittoria della squadra&#8221;, ha detto Carla Dotti, &#8220;Quando saremo nel nuovo ospedale avremo senz&#8217;altro una struttura più moderna e migliore, ma la competenza già l&#8217;abbiamo. Poi potremo solo migliorarla&#8221;.<br />
A proposito della nuova struttura, i tempi sono rispettati. I lavori di muratura sono particamente finiti. A novembre partiranno i collaudi delle attrezzature che dureranno circa sei mesi. Per la prossima estate, è previsto il trasloco che richiederà tre mesi. Quindi, l&#8217;entrata in funzione a ritmo regolare dovrebbe avvenire per la fine del 2010.</p>
<p>Fonte: legnanonews.com</p>
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		<title>JARVIK 2000, funziona nel petto di un paziente di 67 anni.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 07:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott. Franco Natilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cardiochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[jarvik 2000]]></category>

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		<description><![CDATA[A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile di Legnano guidata dal dottor Germano Di Credico, insieme all’equipe dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta da Stefano De Servi e all’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Danilo Radrizzani.
L’uomo soffriva di una miocardiopatia dilatativa ischemica con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A impiantarglielo con successo, durante un intervento durato otto ore, l’equipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Civile di Legnano guidata dal dottor Germano Di Credico, insieme all’equipe dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta da Stefano De Servi e all’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Danilo Radrizzani.<br />
L’uomo soffriva di una miocardiopatia dilatativa ischemica con la compromissione funzionale del ventricolo sinistro del cuore, patologia che gli era stata tamponata 12 anni fa in un ospedale della penisola.</p>
<p>Recentemente le sue condizioni si erano aggravate, tanto da non offrirgli prospettive di  sopravvivenza a lungo termine.Il sistema impiantato, alimentato da una batteria che si tiene in cintura,  è costituito da una pompa centrifuga che fa le funzioni del ventricolo sinistro del cuore, quello che “guida e sostiene” principalmente tutta l’attività cardiaca, ed ha il vantaggio di essere permanente.</p>
<p>La dinamica dell’intervento, il 24esimo eseguito in Italia, le sue implicazioni e le prospettive saranno illustrate in una Conferenza Stampa mercoledì 28 ottobre alle 11 nella Sala Consiliare della Palazzina amministrativa dell&#8217;ospedale, in Via Candiani 2.<br />
Saranno presenti i vertici aziendali con i direttori e i clinici delle Unità Operative di Cardiochirurgia, Cardiologia e Rianimazione che hanno condotto l’intervento.</p>
<p>fonte: legnanonews.com</p>
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