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	<title>Perfusione &#187; rischio trombotico</title>
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	<description>tutta la cardiologia on-line</description>
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		<title>Farmaci Vasoattivi: Cosa Usare</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 16:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Petraroia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmacologia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci antipiastrinici]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione primaria]]></category>
		<category><![CDATA[rischio trombotico]]></category>
		<category><![CDATA[vasoattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati condotti numerosi studi clinici sull’efficacia dei farmaci antipiastrinici, praticamente in tutte le situazioni cliniche nelle quali il rischio trombotico riveste un ruolo patogenetico preminente: profilassi secondarie delle malattie cardiovascolari (IMA, angina instabile, occlusione di by-pass coronarico), profilassi delle malattie cerebrovascolari (compresa la tromboembolia da fibrillazione atriale), profilassi delle arteriopatie periferiche.
È stata studiata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati condotti numerosi studi clinici sull’efficacia dei farmaci antipiastrinici, praticamente in tutte le situazioni cliniche nelle quali il rischio trombotico riveste un ruolo patogenetico preminente: profilassi secondarie delle malattie cardiovascolari (IMA, angina instabile, occlusione di by-pass coronarico), profilassi delle malattie cerebrovascolari (compresa la tromboembolia da fibrillazione atriale), profilassi delle arteriopatie periferiche.<br />
È stata studiata in Prevenzione Primaria solo l’Aspirina (300 mg/die). Esistono 2 studi importanti:<br />
- studio americano su 22.000 medici volontari sani di 40 &#8211; 80 anni senza precedenti vascolari<br />
- studio inglese su 5.100 medici<br />
La metanalisi dei 2 studi mostra che l’aspirina pare essere efficace (<30%) nella prevenzione dell’IMA ma non degli eventi cerebrovascolari.<br />
Studi di Prevenzione Secondaria:<br />
Nella prevenzione secondaria gli antiaggreganti piastrinici hanno dato prova di chiara efficacia in tutti i quadri a rischio trombotico sopra elencati.<br />
La più recente metanalisi dei vari studi clinici in merito (circa 100.000 pz. reclutati) ha evidenziato una riduzione media del 25% delle recidive cerebro­vascolari.<br />
I farmaci possono essere distinti nei seguenti gruppi:<br />
1) quelli che hanno azione prevalente sulla parete capillare, riducendone la permeabilità; questi sono ovviamente più indicati quando prevalgono le lesioni di natura edematoso-essudativo (più spesso localizzate a livello maculare);<br />
2) quelli che agiscono sulle proteine plasmatiche e sugli elementi figurati del sangue aumentando la fluidità di quest’ultimo; questi farmaci trovano indicazione quando la retinopatia presenta caratteri prevalentemente ischemici;<br />
3) quelli che presentano effetti terapeutici diversi.</p>
<p>Quale antiaggregante scegliere?<br />
La difficoltà nella valutazione dell’efficacia clinica dei vari principi attivi nel trattamento delle vasculopatie in ambito oftalmologico ed in particolare della retinopatia diabetica dipende da:<br />
- numerosità di campioni ridotta<br />
- periodo di tempo troppo breve d’osservazione<br />
- mancanza di validi sistemi per quantificare i dati iniziali della malattia.</p>
<p>Pertanto, ci si deve riferire a dati relativi ad altre patologie circolatorie.<br />
D’altro canto l’efficacia antitrombotica di un prodotto in un contesto clinico ben determinato non può essere automaticamente applicata ad altre situazioni patologiche; buona norma non generalizzare e non trarre conclusioni affrettate su un nuovo prodotto fino a che esso non sia stato sperimentato su larga scala ed in tutte le situazioni cliniche in cui può trovare impiego.</p>
<p>Come considerazioni generali:<br />
- attenzione ai fattori di rischio, controllo della PAO e diabete e dismetabolismo;<br />
- attenzione a non determinare ipotensione, anche valutando la terapia già in corso (attenzione ai vasodilatatori);<br />
- utilizzare i farmaci con un presupposto razionale fisiopatologico, supportati da studi clinici di sostegno, al costo terapeutico più basso (minori effetti collaterali, minore spesa). </p>
<p>Vediamo nei dettagli i principali farmaci:</p>
<p>ACIDO ACETILSALICILICO: è quello con l’attività antitrombotica meglio documentata; inattiva irreversibilmente l’enzima ciclossigenasi delle piastrine e interrompe, quindi, la conversione dell’acido arachidonico a prostaglandina G2 tappa indispensabile verso la produzione di trombossano A2 induttore dell’aggregazione. Inattiva anche la ciclossigenasi endoteliale bloccando la produzione di prostaciclina, forte antiaggregante, ma l’effetto è meno importante. L’endotelio è cellula nucleata, a differenza delle piastrine, e ripristina subito la produzione di prostaciclina. Da ciò si deduce che l’effetto dell’ASA è dose dipendente: dosi molto basse del farmaco (100 - 300 mg/die) inibiscono adeguatamente la produzione piastrinica di trombossano A2, con effetti minimi sulla produzione endoteliale di prostaciclina (effetto di I passaggio portale). Gli effetti indesiderati sono soprattutto a livello gastrointestinale, di solito dose-dipendenti; gli schemi posologici consigliati sono in genere ben tollerati. L’uso di formulazioni gastroprotette, inoltre, migliora la tollerabilità . Altro possibile effetto dose dipendente è l’allergia all’ASA (asma, orticaria, choc).<br />
SULFINPIRAZONE: effetti simili all’ASA ma inattivazione reversibile della ciclossigenasi, quindi azione più debole. Effetti indesiderati: intolleranza gastrica dose dipendente, allergie dose dipendente.<br />
INDOBUFENE: è inibitore reversibile della ciclossigenasi, efficacia non rilevante. Effetti indesiderati: intolleranza gastrica importante.<br />
DIPIRIDAMOLO: potenzia e rilascio della prostaciclina dell’endotelio vasale, blando vasodilatatore; efficacia non rilevante, in associazione all’ASA. Effetti collaterali: cefalee, eruzioni cutanee.<br />
PICOTAMIDE: antagonizza con i recettori piastrinici del trombossano, non interferisce con la sintesi della prostaglandina. Efficacia non ben documentata; ben tollerata.<br />
TRAPIDIL: attiva la produzione di prostaciclina; efficaci non ben documentata. Reazioni di ipersensibilità individuale.<br />
TICLOPIDINA: effetto antiaggregante di notevole entità; aumenta la produzione di prostaciclina dell’endotelio e la sensibilità dei recettori piastrinici alla prostaciclina stessa. Pur bloccando l’aggregazione non modifica il metabolismo dell’ac . arachidonico. Effetti collaterali : ben tollerato a livello gastrico, può produrre però grave leucopenia (3% revers.) o agranulocitosi (1% irrev.). Effetto completo dopo 15 gg; controllo emocromo x 3 mesi ogni 15 gg; è di 2° scelta.<br />
PENTOSSIFILLINA: riduce la viscosità ematica<br />
- aumentando la deformabilità dei GR<br />
- inibendo l’aggregazione piastrinica. Efficacia documentata da numerosi studi clinici, soprattutto a livello di circolo periferico. Approvata FDA come I scelta nelle arteriopatie periferiche.<br />
MESOGLICANO: esplica la sua attività farmacologica a livello endoteliale e mantenendo l’elettronegatività di superficie inibisce l’adesione piastrinica, attiva l’antitrombina III e blocca l’aggregazione; stimola l’attivatore tissutale del plasminogeno e attiva la fibrinolisi; mantiene la permeabilità selettiva dell’endotelio con attività antiedemigena; ha un’azione specifica sul microcircolo non viziata da effetti vasodilatatori e da conseguenti fenomeni di "furto".<br />
SULODEXIDE: attiva la liproteinlipasi di parete, diminuisce il deposito di lipidi.<br />
CALCIEPARINA: l’equilibrio coagulativo è mantenuto grazie a meccanismi attivi (antitrombina III e proteina C reattiva) che continuamente rimuovono fattori procoagulanti (trombina, fattore Xia, fattore Xa). La eparina, così come l’eparansolfato, ha altra affinità per l’antitrombina III attivandola, sia a livello endoteliale (bassa dose) sia a livello plasmatico (alto dosaggio). Eparina sodica per via endovenosa: effetto anticoagulante nell’acuto. Eparina calcica per via sottocutanea: effetto antitrombotico nel cronico. Lo scopo di essa è esaltare l’attività antitrombotica riducendo contemporaneamente l’attività proemorragica. Tutti i tipi di terapia eparinica necessitano di monitoraggio INR. Effetti collaterali:  principalmente di carattere emorragico; rare reazioni di ipersensibilità.<br />
Nel caso di emorragie in corso di trattamento è sufficiente sospendere il farmaco; nei casi più gravi solfato di protamina 1 mg. Ogni 100 unità. Uso promettente per la terapia domiciliare e lungo termine delle eparine a basso peso molecolare (unica somministrazione però costo elevato).<br />
DEFIBROTIDE: interferisce sul metabolismo dell’acido arachidonico promuovendo la prostaciclina PGI 2, studi clinici in corso, costo elevato.<br />
BUFLOMEDIL: ha effetto vasodilatatori e blando antiaggregante e blando emoreolitico.<br />
VINCAMINA: principale alcaloide della Vinca Minor è in grado di migliorare selettivamente la perfusione ematica cerebrale e, quindi, anche oculare, tale da consentire una ridistribuzione del flusso a favore della zona meno perfusa, inoltre interviene sul metabolismo neuronale migliorando l’utilizzazione di glucosio e ossigeno; modificherebbe anche il contenuto delle amine cerebrali (inibizione delle fosfo­diesterasi).<br />
NICERGOLINA: svolge molteplici azioni: emoreologica, antiaggregante piastrinica, vasodilatatrice (d bloccante) ma soprattutto determina in modo peculiare un blocco della neuroeccitazione degenerativa.<br />
Studi preliminari sono in corso per documentare gli effetti clinici di tale farmaco nelle ischemie retiniche.<br />
Prospettive future:<br />
CLOPIDOGREL: è un nuovo farmaco antiaggregante simile alla ticlopidina, studio clinico (capre) ne ha evidenziato l’elevata efficacia e la buona tollerabilità.</p>
<p>PER CONCLUDERE:<br />
1) attenzione ai fattori di rischio, controllo della PAO, diabete, dismetabolismo;<br />
2) attenzione a non determinare ipotensione, anche valutando la terapia già in corso (attenzione ai vasodilatatori) ;<br />
3) utilizzare i farmaci con un presupposto razionale fisiopatologico, supportati da studi clinici di<br />
sostegno, al costo terapeutico più basso (minori effetti collaterali, minore spesa).</p>
<p>FARMACI CHE AUMENTANO LA FLUIDITÀ  DEL SANGUE</p>
<p>a) che diminuiscono la aggregabilità piastrinica<br />
ASA   	Aspirinetta 100, Ascriptin    	1 cp/die  	lire 170 / die<br />
sulfinpirazone 	Enturen 400 mg 	1 x 2/die 	lire 1800 / die<br />
indobufene 	Ibustrin 200 mg 	1 x 2/die 	lire 2060/die<br />
dipiridamolo 	Persantin R  	1 x 2/die 	lire 1050/die<br />
picotamide 	Plactidil  	1 x 2/die 	lire 2100/die<br />
trapidil  	Travisco 	1 x 2/die  	lire 2100/die<br />
ticlodipina 	Tiklid  	1 cp/die 	lire 800/die<br />
ciclomicrene 	Proendotel 100 mg 	1 x 2/die 	lire 3100/die<br />
calcieparina 	Calciparina, Ecafast 0,2 	1 x 3/die 	lire 900/die<br />
defibrotide 	Noravid, Prociclide 400 	1 x 2/die 	lire 5150/die<br />
mesoglicano 	Prisma, Perclar 	1 x 2/die 	lire 2800/die<br />
sulodexide 	Vessel due 	1 x 2/die 	lire 2400/die</p>
<p>b) che aumentano la fluidità del sangue (emoreologici)<br />
pentossifillina 	Trental 400 	1 x 3/die 	lire 1400/die<br />
dobesilato di calcio 	Doxium 500 	1 x 2/die 	lire 1000/die  </p>
<p>FARMACI CHE DIMINUISCONO LA PERMEABILITA’ DI BARRIERA<br />
mesoglicano 	Prisma 	1 x 2/die 	lire 2800/die<br />
vincamina 	Vraap 30 mg 	1 x 2/die 	lire 1185/die<br />
vinburnina 	Eburnal 60 mg 	1 x 2/die 	lire 2750/die<br />
anticianosidi 	Mirtilene forte, Alcodin 	1 x 2/die 	lire 1600/die<br />
cromocarb  	Arvenum, Daflon 500  	1 x 2/die 	lire 1400/die  </p>
<p>FARMACI CON ALTRO MECCANISMO<br />
a) vasodilatatori:<br />
- calcio antagonisti:<br />
nimodipina 	Nimotop 	1 x 3/die 	lire 2400/die<br />
buflomedil 	Buflan R 	1 x 3/die 	lire 1100/die  </p>
<p>b) metabolico attivi:</p>
<p>nicergolina<br />
	Cebran 	1 x 2/die  	lire 1100/die  </p>
<p>Tabella riassuntiva dei farmaci vasoattivi<br />
(in neretto farmaci con maggior documentazione ed efficacia clinica )<br />
Aspirina alone (mg daily)<br />
Antiplatelet regimen  	N° of trials With data 	% odds reduction (SD)<br />
Aspirina (500-1500) 	30 	21% (4)<br />
Aspirina (160-325) 	12  	28% (3)<br />
Aspirina (<160) (mostly 75-150) 	7  	26% (11)  </p>
<p>Six other regimens:<br />
Aspirina + Dip  	34 	28% (5)<br />
Aspirina + Sulph   	2 	30% (20)<br />
Dipyridamole 	10 	23% (14)<br />
Sulphinpyrazone 	17  	20% (8) </p>
<p>NB: studi internazionali in doppio cieco su IMA (infarto miocardico), stroke o morte vascolare:<br />
totale 142 > riduzione globale del 27% con l&#8217;uso di antiaggreganti.</p>
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